Al Massimo un Gianni Schicchi anche in versione mignon |
|
Giornale di Sicilia [22 Maggio 2008]
Ieri mattina il debutto di uno spettacolo creato per le scuole, 800 piccoli spettatori che hanno cantato in coro le arie di Puccini
I giovanissimi spettatori del W Gianni Schicchi, al Teatro Massimo, erano infatti talmente preparati da cantare le arie più note dell'opera che in questo allestimento di Francesco Micheli per «La scuola va al Massimo» viene unita ad altri celebri passaggi lirici, dal Coro a bocca chiusa di Madama Butterfly alla marcia di Bohème.
Un piccolo grande successo, quello di ieri mattina: la sala è un colpo d'occhio, bambini dappertutto, accolti dai coetanei con le magliette dello sponsor Giglio Piccolo («fare qualcosa per i bambini e la città, è una gioia», spiega Giuseppe Giglio).
Bambini nei palchi, in platea, sventolano a comando - e alle battute di Filippo Luna, tra clown e maestro di cerimonie, oltre che «lo spirito» dell'avaraccio Buoso Donati, interpretato da Pietro Massaro - drappi blu. gialli, verdi, bianchi.
È una festa vera e propria, colma delle risate dei piccoli spettatori che seguono - perfettamente - la «tragedia» dei parenti di Buoso alla ricerca del fantomatico testamento.
Le musiche originali di Giovanni D'Aquila che ha ovviamente lavorato sulle partiture pucciniane, sono eseguite da alcuni componenti dell'Orchestra del Massimo, diretta da Bruno Cinquegrani. In poltrona, i coristi non lesinano qualche commento piccato, soprattutto quando un baritono deve sottoporsi al raglio della «mula» di «schicchiana» memoria.
Sul palco anche Claudia Munda (Nella-Lauretta), Katia llardo (LaCiesca), AlessiaSparacio (Zita), Vincenzo Bonomo (Rinuccio), Giovanni Bellavia (Gianni Schicchi), Luciano Miotto (Simone- Betto), Gianfranco Giordano (Mastro Spinelloccio).
E se al soprintendente Antonio Cognata scappa un sorriso («è la formula giusta per avvicinare alla lirica il pubblico di domani»), i bambini ridono e sciamano. Francesca Romano, Maria Teresa La Rocca, Giusi Console e Giovarmì Pitti, dall'alto dei loro dodici anni, spiegano che loro, a seguire, un'opera vera e propria ci andrebbero di corsa; i più piccoli, Danilo, Vincenzo e Vito, 8 anni, confessano di preferire di certo la «marcia» del finale, mentre Chiara. Valeria ed Elena (dieci primavere) sono tutte per Firenze è come un albero fiorito. Simonetta Trovato |
P.I. 05654840825
+39 0200 616 848



















