C'era una volta un Giglio |
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Rosalio.it [17 Marzo 2008]
Il vialetto d’ingresso, ricoperto da un carpet beige glitterato e intarsiato da rombi di luce gialla, conduceva al giardino d’inverno della Cuba, per l’occasione totalmente “sconvolta” nell’arredamento.
Ma partiamo dall’inizio. Tutto è cominciato alle 17 in piazza Crispi, dove la tensostruttura in alluminio bianco, coperta da pvc e arredata interamente con divani e tavolini candidi, ospita vip del mondo della moda, dello spettacolo e del giornalismo tv e di carta stampata del settore, oltre a personalità della nostra città.
Durante l’aperitivo, con il catering curato da Pizzo & pizzo, suona un complesso di musica dal vivo. Mi dirigo verso la boutique: le prime cose che saltano agli occhi sono due imponenti scale di vetro che occupano una posizione centrale e un ascensore in lacca nera, che conducono al piano superiore riservato all’abbigliamento femminile, articolato in circa 18 corner. Il piano inferiore, anche questo suddiviso in settori dedicati alle singole griffe, è destinato all’esposizione di accessori con due eccellenti new entry che faranno la gioia delle fashion victim: udite udite, Jimmy Choo e Zanotti. Detto ciò, ecco i risultati del mio snorkeling. Avvisto Marta Marzotto - in un kaftano tigrato (forse Cavalli?), leggermente paillettato, con due orecchini con pavé di brillocchi che al solo pensiero sbavo tipo cane di Pavlov. È una delle poche donne al mondo che può permettersi un look del genere. Emana charme. John Richmond, con cui ragazze e ragazzi estasiati e sognanti, si fanno scattare una foto dall’amico. E poi viceversa. E poi Eva Cavalli, Marco Glaviano, Graziella Vigo, Paola Paciotti, Edoardo Costa, Eva Riccobono, Eleonora Abbagnato… Molti di questi poi, naturalmente li ritrovo qualche ora dopo alla Cuba.
L’arredamento del locale è stato curato da Teypat e dall’architetta delle sfilate di Roberto Cavalli, mentre la logistica, le luci e l’allestimento, anche a Piazza Crispi, erano di General Service. Entro alla Cuba. Domina l’etno-chic.
All’ingresso, due vasi bianchi di due metri con le orchidee, su tutti i tavoli, diversi tra loro per forme e materiali, candelabri opulenti. I tovaglioli fermati da una spilla con una perla nera. Tutto, obiettivamente, impeccabile.
Sulle note della voce nera della vocalist, la fotografa e giornalista Graziella Vigo, in tailleur-kimono bianco, scatta foto agli amici, Glaviano conversa con il sindaco, che lascerà il party poco dopo la conclusione della cena, Eva Riccobono, con frangetta e sigaretta, discorre incessantemente; una ragazza marocchina di un’edizione passata del Grande Fratello, balla, a tratti scocciata, a tratti divertita.
Edoardo Costa, 2 metri di testosterone in total-black, vaga. Ma bello, è bello.
L’atmosfera è frizzante. I padroni di casa, raggianti e danzanti per la buona riuscita.
Verso l’una il gruppo lascia il posto alla dj col caschetto alla Valentina e il miniabito paillettato e si aprono le porte per i ragazzi invitati al party dopo cena. L’abbigliamento delle ragazze è molto studiato: cura dei dettagli, accessori estrosi, abiti e gioielli griffati, con logo bene in vista. Un look che nelle serate abituali non è facile riscontrare.
Insomma, sembrava di stare in una capitale della moda durante la settimana delle sfilate. Poi si è ballato, si è bevuto champagne e si è riso, molto. E per una sera Palermo-Cenerentola è andata al ballo e ha vissuto la sua fiaba. |
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