La corte del sultano. Presi d'assalto i negozi «griffati» del centro. Vanno a ruba accessori e gioielli
Shopping da «mille e una notte» nei negozi del centro.
Era grande l'attesa nei commercianti delle «grandi firme» per l'arrivo del sultano dell' Oman Quabus Bin Said, uno degli uomini più ricchi del mondo.
Per il momento a fare acquisti, però, sono stati soltanto i componenti dell'entourage del capo di stato, che hanno fatto man bassa di accessori, per lo più borse griffate, e una capatina in un paio di gioiellerie del centro.
Quattro limousine si sono fermate davanti il negozio di Giglio Donna, dove sono scese cinque donne omanite con lo chador, per fare compere.
«Per una volta - dice il proprietario di Giglio In- è un piacere avere a che fare con simili turisti. Ieri sono venute alcune donne del seguito del sultano, accompagnate dallo staff del capo di stato che hanno acquistato per loro una serie di accessori, soprattutto borse griffate. È gente molto discreta, addirittura le signore indicavano agli uomini, rigorosamente senza dire una parola, ciò che interessava loro. Chiedevano alle commesse ed acquistavano. Potremmo vivere solo di turismo di lusso, se solo chi ci governa capisse che dovremmo fare diventare Palermo una città internazionale». [..]