Giglio, commerciante giramondo "Senza auto si fanno pių affari"
La Repubblica[16 Dicembre 2007]
«LE isole pedonali? Non possono che fare bene al commercio».
Federico Giglio, 36 anni, che insieme con il fratello Giuseppe e il padre Michele gestisce il gruppo Giglio, considerato tra i primi cinque buyer mondiali di griffe con i suoi numerosi negozi tra piazza Croci e dintorni, ha un'idea precisa su come migliorare la vivibilità di Palermo.
Gira il mondo insieme al padre e sa che in tutte le grandi città lo shopping si fa a piedi.
Federico Giglio, molti commercianti lamentano che quando la domenica c'è la chiusura al traffico del centro diminuiscono le vendite. È così? «No, i negozi funzionano anche con l'asse chiuso. Il problema è piuttosto che questa amministrazione prende provvedimenti estemporanei, cambia idea ogni settimana. Insomma non ha nessuna programmazione. Ed è questo che disorienta la gente».
Oggi l'isola pedonale sarà in vigore, ma a partire da Via Ruggero Settimo. L'asse Libertà, dove ci siete anche voi, rimarrà aperto.
Dispiaciuto? «No, perché quando si chiude via Libertà alle auto, si lasciano aperte le corsie laterali, proprio quelle in cui ci sono i negozi, che si intasano. Dovrebbero fare al contrario, ma non solo la domenica».
Vorrebbe le corsie laterali chiuse al traffico per sempre? «Si dice sempre che via Libertà somiglia agli Champs-Elysées di Parigi. Solo che fi hanno avuto il coraggio di chiudere al traffico le arterie laterali, che sono anche molto più grandi delle nostre. Perché non farlo anche qui? Sarebbe bellissimo chiudere per sempre alle macchine entrambe le corsie laterali, allargare i marciapiedi, concedere licenze ai bar per sistemare i tavolini. E poi pedonalizzare anche via Ruggero Settimo, almeno fino a piazza Verdi. Quando una strada è chiusa totalmente al traffico comincia a vivere».
Alcune associazioni di categoria dei commercianti sono invece da sempre contrarie a qualsiasi limitazione del traffico. Perché secondo lei? «Perché hanno una visione antica, ferma a un concetto di palermitano che vuole arrivare con la macchina fin dentro al negozio . Ma non è vero. Il paler-mitano è cittadino del mondo. E impara a vivere bene in una città in cui c'è un'amministrazione capace di prendere decisioni. Chiunque sta meglio quando una città è più vivibile. Di certo non lo è con le targhe alterne».
È contrario al provvedimento? «Sì contrario, tanto quanto sono favorevole invece alle vere isole pedonali. Non si può privare un cittadino della libertà di movimento. Se invece si chiudesse al traffico, programmando bene l'intervento, non solo i commercianti sarebbero contenti, ma anche i cittadini saprebbero che quell'aria è chiusa e si organizzerebbe di conseguenza».
Ogni volta che si tocca questo tasto, i negozianti dicono che prima dovrebbero essere realizzati i parcheggi... «Non ci vorrebbe nulla secondo me a utilizzare dei palazzi in disuso come posteggi per le macchine. Se ci fosse un'isola pedonale permanente anche i commercianti potrebbero prendere delle iniziative, fare convenzioni con i taxi, per esempio. Basta volerlo. Mi sa che qui più che i cittadini e i commercianti andrebbero educati i nostri amministratori».