Giglio Piccolo Scarpe, solo accessori per bambini |
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Il nuovo negozio aperto di recente a Palermo, raccontato dal suo patron
Sessantacinque metri quadri con cinque vetrine affacciate su Piazza delle Croci, dove ci sono tutti gli altri negozi omonimi, progettati dall'architetto milanese Maurizio Peregalli che ha puntato molto sul colore e su materiali in particolari resine con suggestivi effetti. Il pavimento di un blu intenso, i ripiani nei toni del rosa, giallo, celeste fanno da sfondo alle calzature e altri accessori, quali borse e cinture, dei migliori brand: Baby Dior, Prada, Hogan, Tod's, Richmond JR, Paciotti 4us e Miss Blumarine.
«Credo che il mercato dei bambini sia in assoluta evoluzione, in continua crescita. Cresce insieme ai bimbi, e i bimbi crescono molto. C'è una continua vendita e una continua richiesta dell'accessorio che, come per le mamme e i papà, è diventato un fattore trainante dell'abbigliamento. Le scarpe oggi sono oggetti del desiderio, e ce ne vogliono molte: per giocare, per il giorno, per la festicciola...» dice Michele Giglio (nella foto), titolare delle boutique di Palermo, spiegando l'evoluzione del mercato dell'accessorio per i più piccoli. «Ma non sono solo io a dirlo: sono le aziende, con il loro comportamento a spiegare che il mercato funziona. Se le scarpe di Prada prima erano 30 e adesso 300, se non sono più copie di quelle da grandi ma sono diventate una linea originale, significa che sono soprattutto le aziende a puntare su questo segmento».
Per questo motivo avete dedicato un intero negozio agli accessori per bambini? Si, nel momento in cui le aziende con le quali lavoriamo hanno sentito la necessità di ampliare le collezioni, i negozi da bimbo, noi compresi, non erano preparati con lo spazio. Così abbiamo aperto una boutique a parte: elegante, bella, colorata, che sta riscuotendo grande successo.
Il mondo degli accessori per bambini è composto solo di scarpe? O, come per l'adulto, è più vasto? Direi che per l'80% è fatto di scarpe. Poi, certo ci sono cappellini, cinture e borsette. Ma nei bimbi non valgono le stesse dinamiche dell'accessorio per l'adulto. E mi auguro che non sia mai così! Vedere bimbe con borsette di Louis Vuitton è qualcosa di... "americano" e di cattivo gusto! La scarpa invece è diventata una vera protagonista, soprattutto perchè abbiamo finalmente capito quanto sia importante la comodità: le nuove calzature infantili sono moderne, leggere, fatte per giocare e stare bene.
Sono più i maschietti o le femminucce a comprare le scarpe? I maschietti, perché le rovinano di più! Devono giocare, e noi adulti abbiamo l'obbligo di dar loro scarpe che permettano di farlo con comodità. L'85% delle nostre proposte è di cotone, perché si possano lavare, perché si possano usare, perché le mamme si ricordino che i loro figli sono prima di tutto bambini, non copie in piccolo dei grandi. E i bambini, si sa, devono giocare!
Ma i piccoli sono consapevoli della griffe? Con quale criterio scelgono le scarpine? Fino ai quattro anni e mezzo, cinque anni sono le mamme a scegliere, chiaramente seguendo il proprio gusto di adulti. Poi, appena arrivano a scuola, sono i bimbi stessi a chiedere una certa scarpa. Ma non sono consapevoli del marchio, della griffe. Scelgono per imitazione: dei compagni di classe, e prima ancora dei genitori. Il bambino vuole sempre imitare suo papà. Loro sono piccoli, siamo noi che li educhiamo in un certo modo. Non è la bimba a volere la borsa di Louis Vuitton, ma la mamma che gliela compra. I bambini chiedono semplicemente le cose che vedono, e le desiderano a seconda di chi hanno vicino.
Quanto conta il prezzo nelle calzature griffate per i piccoli? Poco: le scarpine delle nostre aziende, che sono le migliori, costano tra le 80 e le 120 euro. Un prezzo ragionevole, soprattutto considerando il fatto che le calzature non di marca e magari neppure belle costano poco di meno!
Quali sono i vostri best seller? Dipende molto dalla stagione. D'inverno vendiamo benissimo le Hogan, che sono chiuse, comode e forti, e le Paciotti. Per l'estate abbiamo proposte bellissime, soprattutto per le bambine, di scarpe aperte di Dior, Prada e la stessa Hogan.
Fino a che numero arrivano le scarpe da bambino? Fino al 35, e infatti vendiamo anche a mamme e ragazze. Abbiamo scelto in proposito un'esposizione particolare: di ogni scarpa in vetrina c'è il numero più piccolo e quello più grande, il 22 accanto al 35, per spiegare subito che offriamo tutta la serie completa. |
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