Il Fiore All' Occhiello Dello Shopping Siciliano PDF Stampa E-mail

Opionion Leader [Giugno 2009]

 

Indossare abiti raffinati, farsi conquistare dagli accessori più "in", rimanere vittima del fascino discreto di capi esclusivi. Nelle boutique Giglio, il piacere dello shopping diventa un vero lusso. Da concedersi in totale relax, passeggiando per il centro storico di Palermo


opinionleader-copertina-giugno2009.jpgopinionleader-articolo2di7-giugno2009.jpg Rimirare a lungo una vetrina, provare un abito di pregio che esalta forme e personalità, scegliere l'accessorio perfetto per regalare alla propria mise uno stile inconfondibile. Lo shopping è un piacere, una coccola che gratifica l'ego, un piccolo grande lusso a cui è facile abbandonarsi, non solo se l'ufficio è a due passi da via Montenapoleone, o se capita di trovarsi nella Città Eterna nei pressi di via Condotti.
Se la meta del proprio relax è il capoluogo siciliano, basta percorrere le caratteristiche piazze del centro storico per trovare non una. ma nove raffinate boutique in grado di soddisfare l'irrefrenabile voglia di shopping, anzi di luxury shopping.
Si (ratta della catena di fashion store Giglio, un nome diventato sinonimo di classe ed eleganza, non solo nella bella Trinacria. Una passione, ({nella per la moda e l'haute couture, che continua nel tempo e si tramanda di padre in figlio. Giuseppe Giglio, palermitano DOC, che insieme al fratello Federico appartiene alla quarta generazione, ci racconta come una "geniale intuizione" di papà Michele ha trasformato il negozio di tessuti di famiglia in una realtà che, anche grazie a un efficiente sito web, vanta clienti affezionati in ogni parte del globo.


Da una bottega sartoriale a una catena di fashion store. Un esempio lampante dell'evoluzione delle abitudini di consumo. Ci può raccontare rome è avvenuto questo salto?

La nostra azienda esiste da generazioni. Il nonno aveva una piccola bottega di tessuti. Ai tempi, parliamo dell'immediato dopoguerra, si acquistava la stoffa e si sceglieva il taglio per poi farsi confezionare l'abito su misura. Dopo la morte del nonno, in linea con l'evoluzione delle mode, papà Michele ha avuto la geniale intuizione di abbandonare la tradizione del tessuto per approcciarsi a im nuovo segmento di mercato, quelfo dell'abito confezionato. A partire dagli anni Settanta, papà ha iniziato a viaggiare, portando a Palermo le prime innovazioni della moda francese e inglese (Kenzo, Mary Quant, Cacharel...) e ponendosi in una nuova dimensione, sicuramente all'avanguardia, per i tempi e la realtà cittadina palermitana.


Quando è entrato a far parte dell'azienda?

Negli anni Ottanta, ancora fresco di diploma, ho cominciato a scalpitare per lavorare nell'azienda di famiglia. In casa respiravo aria di moda. Si parlava di strascichi, di vestiti e anch'io volevo entrare a far parte di questa affascinante realtà. Ho dovuto tuttavia scendere a un compromesso. Mio padre voleva assolutamente che mi laureassi. E così è stato. A soli ventidue anni ho concluso il mio corso di studi in scienze politiche con indirizzo economico. Per completare la mia formazione, ho seguito dei corsi in Bocconi in marketing management. In questo modo ho potuto terminare il mio iter di studi e contemporaneamente dare libero sfogo alla passione per il mondo della moda e dell imprenditoria, di pari passo con la crescita dell azienda.

 

Ci può parlare della vostra punta di diamante, il sito web giglio.com, curato nei particolari e a misura di cliente?

Giglio.com non solo è la proiezione dell'azienda nel futuro, ma è la "creatura che mi consente di dare spazio a un altro grande hobby: l'informatica. In realtà, la prima vendila online dei brand presenti nelle nostre boutique venne effettuata nel 1()()7, quando ancora non esistevano né Google, né eBav. Avevo intuito le notevoli potenzialità del web, ma sfortunatamente i tempi non erano ancora maturi. Due anni fa abbiamo investito perché giglio.coni fosse una struttura indipendente, con una propria redazione, in grado di lavorare in perfetta sinergia con l'azienda.


Quali sono i vantaggi di possedere un sito e quindi una vetrina online?

Il sito web offre a chiunque la possibilità di accedere al prodotto con estrema facilità. Bisogna tenere conto che i capi e gli accessori made in Italy sono i più ricercati del pianeta: ovunque sono considerali il top dell'eleganza, della classe, del lusso. Noi abbiamo cercato di far quadrare il cerchio: vendere i migliori prodotti esistenti sul mercato in qualsiasi angolo della terra. Dalla nostra azienda partono pacchi per l'Azerbaigian, per la Cina, per il Giappone, per il Sud America. Su giglio.com, e nelle boutique, si possono acquistare i capi e gli accessori delle maison più prestigiose: Gucci, Prada, Armarni, Valentino, Fendi, Cavalli, Jimmy Choo, Dior. Il web rafforza la vetrina tradizionale e viceversa. Oggi, soprattutto in Italia, si guarda ancora con una certa diffidenza la possibilità di acquistare online, anche perché si pone il problema della contraffazione. Il nostro punto di forza è quello di assicurare al cliente prodotti di pregio, assolutamente originali. Un sito completo e ben strutturato, con la storia dell'azienda, la rassegna stampa, ecc., è già un ottimo biglietto da visita e una garanzia per il cliente.


Ci può tracciare un identikit del cliente "Giglio "?

I nostri clienti sono sicuramente molto esigenti e conoscono bene il mondo della moda. L'uomo "Giglio" è un professionista che veste in modo attento, elegante, raffinato. La donna "Giglio", invece, è più appariscente, vuole farsi notare e ammirare. Per risultare sempre adeguata, deve essere capace di interpretare più ruoli a seconda della situazione. Donna aggressiva Cavalli per una serata in una bellissima discoteca, donna eterea e bon ton Armarni per un cocktail a bordo piscina, e così via. Occorre tuttavia fare una distinzione geografica. Con il sito web abbiamo avuto la possibilità di varcare i confini e di notare come cambiano i trend, i gusti, gli stili di vita e i consumi nei differenti Paesi del mondo.

 

Quali sono i servizi aggiuntivi e le iniziative per "coccolare" la vostra clientela?
II nostro obiettivo è quello di soddisfare pienamente il cliente. Chi frequenta i punti vendita Giglio non cerca soltanto un abito o un accessorio, ma un "contenitore", un luogo adeguato, con un personale altamente qualificato in grado di seguirlo passo a passo nell'acquisto. Abbiamo una card riservata ai clienti più importanti e offriamo la possibilità di presenziare ad alcuni eventi. Ad esempio John Richmond è stato nostro ospite per inaugurare il restyling e rampliamento della boutique principale. Per un cliente, indossare un abito e farsi apportare le modifiche direttamente dallo stilista che l'ha disegnato è un'emozione davvero unica e impagabile. Inoltre, sul sito, è presente un fashion blog, uno strumento molto importante per interfacciare! e comunicare con tutti i clienti. Chi accede al blog ci fornisce suggerimenti su determinate tendenze, ci chiede consigli sul proprio look o su come abbinare i capi. Gli stranieri ad esempio, ci domandano informazioni su determinati marchi e stilisti emergenti. In poche parole, il nostro blog consente di avere un personal shopper sempre a portata di mano.

 

E più difficile essere imprenditori e arrivare al successo in una città come Palermo?
Purtroppo Palermo deve pagare dazio per una nomea che si è costruita nel dopoguerra. Per questo è fondamentale impegnarsi per cancellare i pregiudizi e il retaggio negativo che ancora oggi accompagnano la nostra città e la Sicilia in generale. Io non ho mai rinnegato le mie origini e sono orgoglioso di essere nato in questa terra. Noi siamo la dimostrazione che anche in Sicilia, se si lavora con serietà, dedizione e professionalità si può emergere. E più difficile, certo, ma vorrà dire che lavoreremo ancora di più per riuscire nel nostro intento.