La bottega delle meraviglie |
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Diva e Donna [24 Giugno 2008]
Il più giovane della famiglia che a Palermo è sinonimo di moda si racconta a Marta Marzotto: «Consiglio un viaggio per scoprire tutta la Sicilia, anche se la mia giornata tipo è girare il mondo ad acquistare "sogni" per le nostre clienti»
Ben lontani i miei ricordi della Palermo di Leonardo Sciascia e di Renato Guttuso, quando, passeggiando negli antichi rioni e mercati, pur sempre rapiti dal fascino folkloristico dei luoghi, notavamo lo stato di abbandono e d'indifferenza.
Ho scoperto e riscoperto le sue bellezze, catapultata in un evento in cui l'ospitalità e l'accoglienza calorosissima della famiglia Giglio hanno fatto la differenza.
L' azienda Giglio esiste da tre generazioni: agli inizi era una piccola bottega di tessuti e corredi, di piccole dimensioni, poi, con l'impiego di tecnologie di avanguardia e strategie commerciali vincenti, è divenuta una grandissima società, la "GigIio S.p.A." con un centinaio di collaboratori, divisi tra addetti alle vendite, arrivo merci e logistica, uffici amministrativi e uffici commerciali. La gestione è interamente familiare: il padre Michele con i suoi due figli Giuseppe e Federico, il più giovane.
Hai mai pianto per amore? «Sì».
L'amica?
Il tuo miglior pregio?
La tua grande passione?
Sei colto?
«Sono molto informato e sono molto preparato sulla cultura siciliana».
Un libro sul comodino?
Se dovessi sacrificare qualcosa della tua vita, che cosa sacrificheresti?
Un viaggio da consigliare, anche ai nostri lettori? «La Sicilia, ma proprio tutta».
Se non vivessi in Italia, in quale altro posto vorresti vivere?
Shp o boxer?
«Il giglio».
Il profumo?
«No». «Non sporrivissimo».
Una persona che hai ammirato, o ammiri particolarmente?
Dare o ricevere?
La tua giornata tipo?
L'impegno che detesti svolgere?
La cosa che fai meglio? «Acquistare e vendere "sogni"».
La cosa che fai peggio? «Giocare a golf».
Ami te stesso? «Sì, molto. Grande autosrima».
Da chi accetti più volentieri un consiglio? «Da mio fratello Giuseppe».
Un tuo motto? «Vado, vedo, compro».
Tre cose indispensabili ? «Amore, famiglia, salute».
Il più grande successo? «Il giorno in cui mio padre mi ha delegato ad acquistare da solo».
L'indumento al quale non puoi rinunciare? «T-shirt giro collo, nera».
Lo stilista preferito? «Tutti quelli che preferisco sono esposti nelle nostre 61 vetnne».
Il difetto che non sopporti in una persona?
Sei generoso? «Si. Con chi se lo merita».
Ottimista o pessimista? «Ottimista... molto».
Un personaggio storico inimitabile? «Federico II».
Una firase per definirti? «Disponibile, ma non troppo».
Che cos' è per te la ricchezza? «La possibilità di sbagliare».
Vendetta o perdono? «Perdono, ma non dimentico».
Con quale desiderio ti sei svegliato questa mattina? «Dovendo partire, come ogni lunedi, di ritornare presto».
Il politico che butteresti dalla torre?
Che cosa pensi di questo Papa?
Sei credente?
La squadra del cuore?
Il giornalista preferito? «Beppe Severgnini».
Da che cosa dipende la tua felicità?
Ballarò o Anno Zero? «Anno Zero».
Un vizio capitale?
«La gola».
Con chi sogni un incontro? «Ramsete II».
Credi nell'oroscopo?
Uccideresti per un ideale?
Il regalo che fai più spesso?
Non ti sembra di giocare alle Iene?
Un tuo tabù? «Gatto nero».
Una poesia che adori? «"Se" di Rudyard Kipling».
Un biglietto aereo per?
Una trasgressione? «Dormire un giorno intero».
Il peccato di gola più frequente?
Inferno, Paradiso o Purgatorio?
Una tua abitudine? «Il telegiornale delle ore 7».
Un premio a chi? «A chi fa volontariato».
Un articolo di giornale che vorresti trovare domani mattina?
Dici "Basta" a cosa? «Alla violenza».
Una domanda che avresti voluto e che non ti ho fatto? «Non ne hai fatte abbastanza?».
Grazie, Federico «Grazie, Marta».
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