Maxi-gazebo per la boutique del lusso, piazza Croci chiusa a metą, bus deviati |
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La Repubblica [14 Marzo 2008]
![]() UN'INAUGURAZIONE lunga quattro giorni. L'apertura della nuova fashion boutique della catena Giglio dedicata al lusso non passerà di certo inosservata. I tappi delle bottiglie di champagne salteranno solo domani alle 17, ma già da ieri mattina mezza piazza Croci è chiusa al traffico. E resterà così fino a domenica, con buona pace di automobilisti e residenti.
Un grossa fetta di piazza è occupata da un immenso gazebo di 375 metri quadrati, 15 metri per 25, che si trasformerà nel vodka bar di Cavalli per l'esclusiva inaugurazione dello spazio vendita. Esclusiva in tutti i sensi. L'ingresso, infatti, è a inviti, che sono stati spediti a casa dei clienti. I più fortunati possono ritirare gli ultimi nei punti vendita di Giglio.
Automobilisti e abitanti della zona sono infuriati: chi arriva in piazza Croci non può proseguire lungo via Alfonso Borrelli per raggiungere via Pasquale Calvi. Le macchine sono costrette a imboccare via Simone Corteo e, se dirette in via Calvi, svoltare poi in via Manin e infine in via Castriota per reimmettersi in via Borrelli. Ma non solo. Con l'ordinanza firmata dall'ufficio Traffico, che autorizza la chiusura di un tratto della plasma, vengono anche istituti divieti di sosta lungo via Corteo, tra piazza Croci e via Manin, e in via Manin, tra via Corteo e via Castriota. Limitazione che, soprattutto durante le ore di punta, complice la vicinanza di diverse scuole, ha creato già ieri il caos.
Disagi anche per chi prende il bus: le tre linee che fanno capolinea in piazza Croci, la 731 (Vergine Maria-piazza Croci), la 721 (Acquasanta-Croci) e la 702 che invece arriva a Borgo Nuovo, sono state costrette a deviare il proprio percorso, allungandolo di circa un chilometro. Invece di girare—come solitamente fanno — da via Borrelli per raggiungere via Pasquale Calvi, gli autobus sono costretti infatti a fare il giro da piazza Politeama per poi imboccare via Amari. I mezzi Amat, che complessivamente fanno 176 corse al giorno, per quattro giorni percorreranno quindi 176 chilometri in più, in barba alle esigenze di risparmio sulle spese per il carburante.
Giuseppe Giglio, che insieme con il padre Michele e il fratello Federico gestisce il gruppo Giglio, considerato tra i primi cinque buyer mondiali di griffe, si scusa con la città. «Ci dispiace creare qualche disagio—dice— ma era inevitabile per fare una cosa in grande stile. Trasformeremo il gazebo in un lounge bar esclusivo. Gli inviti erano inevitabili: dovevamo contenere l'afflusso. Il gazebo sarà smontato entro domenica: anzi cominceremo a togliere tutto già sabato notte per evitare ulteriori disagi».
L'assessore al Traffico, Lorenzo Ceratilo, invita a non prendersela: «C'è chi dice che Palermo è indietro e non promuove le attività commerciali — dice — Per una volta che un grande gruppo come Giglio decide di organizzare una bella cosa, non è il caso di lamentarsene. Un pò di pazienza». |
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