Coloratissime. Con la firma di grandi griffe. O con motivi revival anni Settanta. Oggi la qualità preferisce le soluzioni più urban e disinvolte
Sneaker, solo sneaker, fortissimamente sneaker.
Continua la stagione d'oro della scarpa dismipegnata ma di qualità, più o meno sportiva.
E si celebrano matrimoni d'interesse fra stilisti internazionali e grandi gruppi del settore come Puma, colosso tedesco satellite della holding Ppr-Gucci, che ha appena siglato un accordo con Hussein Chalayan.
Questo accordo segue la fortunata esperienza della collezione disegnata da Alexander McQueen, che fonde tradizione e tecnologia, mantenendo una base artigianale arricchita da un'anima couture.
Ma sono i dati di vendita a parlare per tutti. «Oggi la sneaker è la scarpa più venduta in assoluto: piace perché è leggera, comoda, durevole, ai passo con la moda, mai banale», spiega il buyer Michele Giglio:«Per la stagione estiva vanno molto pelle, camoscio, tessuto, il bianco che ricorda modelli cultdeglianni '70 come le Stan Smith di Adidas, le piccole fantasie e le tinte pastello anche per lui. E un tipo di calzatura con un pubblico vastissimo, che la indossa anche sotto l'abito t'ormale. Un mercato che per noi cresce di un buon 25 per cento annuo e vale dieci volte quello delle scarpe classiche».