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Cinema & Moda  Gioventù bruciata e James Dean
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Cinema & Moda Gioventù bruciata e James Dean

Uno stile semplice, inconfondibile e senza tempo: la moda si ispira al cinema e al passato. 18 giugno 2015

Entrato a pieno titolo nella storia del cinema come cult movie, il celebre film di Nicholas Ray, "Gioventù Bruciata" o in lingua originale "Rebel Without a Cause" del 1955, è una testimonianza storica sui rapporti generazionali, sui riti di passaggio e sul rapido mutamento culturale e dei costumi, di alcuni giovani nell’ America del dopoguerra, tra disincanto e disadattamento sociale.
Sono trascorsi poco meno di sessant’anni dalla prematura scomparsa del suo protagonista, James Dean, morto in un incidente stradale lo stesso anno dell’uscita del film nelle sale cinematografiche, eppure quello sguardo magnetico e quello stile semplice, inconfondibile e senza tempo, sono da allora una continua fonte di ispirazione nel mondo della moda di ieri e di oggi.
Molti dei giovani americani che si trovarono ad avere tra i 18 e i 20 anni a cavallo degli anni '50 erano dei giovani arrabbiati e ribelli nell’imperativo dissacratorio dei buoni costumi imposti dalla famiglia e dalla società.
Uno stile urban dal retaggio inglese: t-shirt bianche, giubbotto jeans o in pelle, stivali da motociclista, jeans a sigaretta e capelli portati all’indietro con la brillantina erano i tratti distintivi della subcultura giovanile dei greaser, che avevano fatto della velocità e del rock’n’roll i principi ispiratori di un’esistenza consacrata al rischio nel rifiuto dei canoni borghesi.
Ecco una delle scene più celebri tratte dal film, quella della "chicken run", la prova di coraggio tra Jim (James Dean) e Buzz (Corey Allen) che consisteva nel dirigersi ad alta velocità a bordo di un'auto verso uno strapiombo e gettarsi fuori, in una corsa all'ultimo secondo, prima che quest'ultima cadesse giù scomparendo tra le acque del mare.
La morte prematura, inoltre, di un altro dei protagonisti, Plato, interpretato da Sal Mineo, e quella della protagonista femminile Judy, interpretata da Natalie Wood, annegata in circostanze non del tutto chiare, hanno contribuito alla fama del film come "maledetto".

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